Oltre l’oceano, il battito delle radici

Identità migratorie

Un viaggio tra radici e distanze: Identità migratorie racconta l’anima dell’emigrazione marchigiana, intrecciando storie di speranza, nostalgia e resilienza per riscoprire un legame che il tempo e l’oceano non hanno mai spezzato.

REGIA: Roberta Saccoccio

(Documentario - 23 minuti, 2020)

Soggetto di Roberta Saccoccio
Sceneggiatura di Roberta Fonsato, Roberta Saccoccio, Maria Eugenia Sarrias
Riprese di Roberta Saccoccio, Demian Querzola e Daniele Tedeschi
Montaggio Federico Cias e Daniele Tedeschi
Musica originale di Herman Laurini
Produttori esecutivi Roberta Saccoccio e Ramiro Ortega

Da una terra di colline e borghi, fino agli orizzonti sconfinati dell’Argentina, il documentario intreccia storie di partenze e ritorni, sogni e sacrifici, nostalgia e appartenenza. Sono le voci degli emigranti marchigiani, testimoni di un tempo in cui il viaggio era necessità, speranza e scommessa sul futuro.

Attraverso le esperienze di figure emblematiche – Vincenzo Foresi, Maria Teresa Corradini Barbera, la famiglia Fioravanti – il film ripercorre ogni tappa del cammino migratorio: la decisione sofferta, il distacco lacerante, il viaggio carico di promesse, l’arrivo in una terra lontana e il lento processo di integrazione. Ma non è solo una cronaca di spostamenti: è un ponte tra epoche e generazioni, un racconto che mette in dialogo il passato con il presente, confrontando le storie di ieri con lo sguardo dell’autrice, in un abbraccio tra memoria e identità.

Non un addio, ma una nostalgia costruttiva. Non uno strappo, ma un legame indissolubile. Il documentario diventa così un atto di riconoscimento e di riscoperta, un invito per le nuove generazioni – italiane e argentine – a guardare indietro non con rimpianto, ma con consapevolezza. Perché le radici, anche quando sembrano lontane, continuano a nutrire il presente.