Ricordi, lavoro e resistenza quotidiana

Meio de pesce che d'oio santo

Tra le vie di Civitanova Marche, le pesciarole urlano la loro presenza, custodi di un passato dimenticato. Meio de pesce che d’oio santo racconta la loro storia, svelando le radici di una tradizione che sfida il tempo.

REGIA: Roberta Saccoccio

Documentario - 30 minuti, 2007

Soggetto di Roberta Saccoccio; sceneggiatura di Roberta Saccoccio, O.Genovese, S. Peroni
riprese e suono di Sandy Da Fré
montaggio di Stefano Dezi
musiche di Team Baroque
interpreti Le Pescivendole
della città

REGIA: Roberta Saccoccio

INTERVISTE: Roberta Saccoccio
RIPRESE: Sandy da Fre’
MONTAGGIO: Stefano Dezi
TESTI: Oscar Genovese, Serena Peroni
VOCE NARRANTE: Stefano de Bernardin
MUSICHE ORIGINALI: Team Baroque (Daniele Tedeschi ed Enrico Tiberi)

Storie di donne, di mare e di fatica: memorie civitanovesi

“Meio de pesce che d’oio santo” è un progetto che nasce in primis nel cuore.  E’ un omaggio affettuoso a figure che hanno caratterizzato la mia infanzia e quella di tutti i civitanovesi. Donne forti, allegre e burbere allo stesso tempo, ci narrano la vita di tutti i giorni, la necessità di “tirà lo carretto”  per crescere i figli, la fatica, la guerra e le mille peripezie con assoluta freschezza e spontaneità. E proprio la spontaneità costituisce il leit motiv del documentario.  Una sola lunga intervista per ciascuna, basata su un canovaccio essenziale e girata col minimo indispensabile;  davanti all’obiettivo solo loro, protagoniste assolute che ci raccontano la vita e oltre mezzo secolo di storia come una nonna farebbe ai suoi nipoti. Storie semplici che appartengono a Civitanova,  dal contesto peculiare ma dense di un’umanità tangibile in cui molti si riconoscono.