Le mani che cuciono il futuro

Lavoranti a domicilio

Attraverso le voci delle orlatrici, "Le lavoranti a domicilio" esplora il contributo femminile al settore calzaturiero marchigiano e racconta come questo lavoro, nascosto tra le mura domestiche, sia diventato simbolo di autodeterminazione e riscatto sociale.

REGIA: Roberta Saccoccio

(Documentario TEASER - 2024)

Soggetto di Roberta Saccoccio; 
Fotografia, montaggio, sound design: LETROTE

Tra le mura domestiche, nel silenzio interrotto solo dal ritmo costante dell’ago e del filo, le orlatrici marchigiane hanno tessuto molto più che tomaie: hanno intrecciato storie di sacrificio, dignità e riscatto. 

Le lavoranti a domicilio dà voce a queste donne invisibili eppure essenziali, il cui lavoro ha sostenuto un’intera economia, trasformando il focolare domestico in una fabbrica di resistenza e autodeterminazione.

Le loro mani instancabili hanno cucito sogni e possibilità, facendo del mestiere un ponte tra tradizione e indipendenza. Un gesto quotidiano, ripetuto all’infinito, che non è solo artigianato ma affermazione di sé, lotta silenziosa per il riconoscimento e la libertà. Questo documentario è il racconto di un lavoro nascosto, che ha modellato vite e comunità, e di donne che, con ago e filo, hanno cucito la propria strada verso il futuro.

Attraverso le interviste emerge non solo un racconto storico ma una descrizione intima ed emotiva della vita di tante marchigiane che, con dignità e sacrificio, hanno rivendicato il loro diritto al lavoro e all’autodeterminazione.

Il dialogo con le protagoniste ha reso possibile anche un’analisi antropologica delle conseguenze della manodopera femminile: dalla migrazione dalla campagna verso la città fino ad arrivare all'ambiente privato della famiglia che da quel momento ha visto il lavoro entrare, letteralmente, tra le mura domestiche.

Il film evidenzia le contraddizioni di un sistema che svaluta il lavoro femminile, soprattutto quando svolto all'interno dell’ambiente della casa, affrontando.